Archivio chef

I consigli dello chef

News CALZONE con impasto La Pizza +1

» leggi tutto

News FOCACCIA DOLCE con impasto La Pizza +1

» leggi tutto

News GNOCCO FRITTO con impasto La Pizza +1

» leggi tutto

Archivio news

News

News BRC e IFS: certificazioni al top!

» leggi tutto

News La Pizza + 1 a CIBUS CONNECT 2017

» leggi tutto

News La Pizza + 1 a MADE 2017

» leggi tutto

Archivio documenti

Sala stampa

News LA PIZZA +1: più grandi e oltre le Alpi

» leggi tutto

News Il video della Pizza +1 da Guinness!

Oltre un chilometro e mezzo di gusto italiano in due minuti.

» leggi tutto

News Conquistato il Guinness World Record per la pizza più lunga del mondo

Il record torna in Italia: tutta la rassegna stampa nazionale ed internazionale

» leggi tutto

Il basilico

BasilicoIl basilico (Ocimum basilicum) è una pianta annuale appartenente alla famiglia delle Lamiaceae (o Labiate). E' coltivata come pianta aromatica e utilizzata in cucina per la realizzazione di svariati condimenti. Vive in zone della macchia mediterranea. In Francia è chiamato anche herbe royale (erba reale) o pistou.

Il basilico è considerato a tutti gli effetti una pianta dalle proprietà medicinali e  sarebbero ad esso da attribuire poteri afrodisiaci. Gli antichi egizi utilizzavano il basilico per le offerte sacrificali. I Galli coltivavano il basilico in fiore. I raccoglitori di questa pianta sacra dovevano sottoporsi a rigidi rituali di purificazione: lavarsi la mano con cui si doveva raccogliere nell'acqua di tre sorgenti diverse, rivestirsi di abiti puliti, tenersi a distanza dalle persone impure e non utilizzare attrezzi in metallo per tagliare i fusti. Il basilico era considerato una pianta sacra in quanto lo si riteneva capace di guarire le ferite (soprattutto quelle di archibugio).

La varietà DOP del basilico genovese è particolarmente indicata per confezionare il caratteristico pesto, il tipico condimento di Genova a base di basilico triturato e mescolato con olio di oliva, aglio, sale e pecorino sardo stagionato (alcuni autori preferiscono unire al pecorino sardo il formaggio grana in parti eguali). Due ingredienti facoltativi del pesto genovese sono i pinoli ed i gherigli di noce, in alternativa o associati. Secondo la ricetta tradizionale il "pesto" andrebbe preparato a freddo "pestando" gli ingredienti con un pestello d'ulivo in un mortaio di marmo bianco di Carrara.

Come erba aromatica fresca si usa nelle insalate, con i pomodori ben maturi, le zucchine, l'aglio, i frutti di mare, il pesce (triglia), le uova strapazzate, il pollo, il coniglio, l'anatra, le insalate di riso, la pasta e le salse (nella vinaigrette, con il limone, o con l'olio d'oliva). Si utilizza preferibilmente crudo perché non tollera le lunghe cotture che ne attenuano il profumo. Nelle pietanze calde, va aggiunto appena prima di servirle per conservare un sapore vivo e fresco.

(fonte: Wikipedia)